Dipartimento di Scienze dell’Educazione

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La letteratura Invisibile

Anno di inizio : 2009

Responsabile : Emma Beseghi

Partecipanti : 4

Centri di Ricerca : 1

Descrizione

La letteratura per l’infanzia vive il paradosso di una sempre crescente proliferazione, di una iperproduzione dal punto di vista editoriale, e di una pressochè totale emarginazione e mancanza di attenzione dal punto di vista della riflessione culturale.
L’assenza di un assetto critico serio e sistematico che si ponga come strumento capace di entrare a fondo nelle dinamiche, nell’analisi e nello studio di questa letteratura che silenziosamente e invisibilmente conquista fette sempre più consistenti del mercato editoriale non può non far riflettere. Niente pare cambiato, a parte il numero esorbitante di libri che effettivamente escono ogni anno nel settore ‘bambini e ragazzi’ da quando, negli anni Settanta, in America, si denunciava la posizione di ‘Grande Esclusa’ di questa letteratura. Eppure la letteratura per l’infanzia è un universo comunicativo complesso, dai confini aperti, capace di stringere sorprendenti collegamenti con diverse aree del sapere, e di offrire allo sguardo dello studioso un immenso potenziale ermeneutico. Dal rapporto col contesto storico, rispetto al quale si rivela finestra capace di illuminare dimensioni altrimenti opache e sfuggenti della vita quotidiana, soprattutto infantile, al rapporto col contesto letterario tutto, con il quale mantiene aperti scambi e contaminazioni reciproche, mostrandosi capace di stagioni di grande rinnovamento e suscettibile, esattamente come il resto, di piegarsi a una pressante mercificazione, dall’impianto paradigmatico dei classici al trionfo - mai casuale - dei diversi generi, fino agli attuali sviluppi dell’informatica con i suoi riflessi nell’editoria multimediale, la letteratura per l’infanzia, con i suoi richiami irriducibili e profondi all’immaginario, si rivela un orizzonte epistemologico di sorprendente portata.
Addentrarsi nella pluralità degli strumenti critici che essa evoca è impresa ricca di scoperte, ma complessa e problematica perché la letteratura per l’infanzia si sottrae ad analisi riduttive e sollecita un metodo d’indagine duttile ed aperto, attento alla ramificazioni dei testi e al loro legame col più ampio contesto culturale, un metodo che si avvalga di azzardi ermeneutici, di correlazioni incongrue e di una pluralità di fonti, un metodo caratterizzato da una programmatica volontà di tenere presenti tanti fili, tutti da riannodare in un ordito interpretativo capace di rivelare in tutta la loro portata gli orizzonti immaginativi di una letteratura considerata a torto minore.
Questo libro intende offrire alcuni esemplificativi percorsi di analisi delle forme e dei temi della letteratura per l’infanzia,  la sfida essendo quella di mostrarla finalmente in tutta la complessità che la caratterizza, tra richiami al passato e sfide attuali.
Le categorie affrontate sono quelle della complessità del suo statuto epistemologico; dell’importanza costitutiva del codice visivo per quel che la riguarda; delle particolari (e spesso perturbanti) rappresentazioni di infanzia che mette in campo; dell’intricato rapporto fra iniziazione e formazione come suo tema specifico; della singolarità dello sguardo, puntato sul dettaglio, come sua prospettiva essenziale; della sua ‘ubiquità’, dal momento che diramazioni di essa si ritrovano in tutti i media; dell’influenza feconda che su di essa hanno i generi letterari ‘bassi’ o popolari; e al contempo della presenza in questa letteratura di esempi di vera e propria arte, nel caso particolare dei picture books.

Tipo di attività

Ricerca teorica, Ricerca storica

Tipo progetto

Ricerca individuale

Contatti

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[emma.beseghi@unibo.it]

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