Dipartimento di Scienze dell’Educazione

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Outdoor Journeys

Anno di inizio : 2011

Responsabile : Alessandro Bortolotti

Enti : 2

Descrizione

Esiste un vasto corpus di letteratura accademica, principalmente di ambito anglofono, in grado di  definire perché gli insegnanti farebbero bene a portare i loro studenti all’aperto durante l’orario scolastico. I motivi sono molteplici: si tratta di un mezzo per ravvivare la programmazione curricolare, conoscere l’ambiente, favorire l’attenzione verso lo sviluppo sostenibile; inoltre incoraggia l’attività fisica, portando benefici nel campo della salute e del benessere. Ma nonostante le potenzialità, gli insegnanti sono incerti sul come condurre le attività “outdoor” e aumentare le esperienze dirette e a “portata di mano”.

L’elenco sottostante individua alcune linee guida che possono essere adottate (e adattate) per soddisfare le necessità curriculari, così come quelle dei propri allievi, genitori, scuole e comunità.

1. Apprendere all’interno del curriculum
Piuttosto che considerare l’apprendimento Outdoor come una proposta che porta uno sconvolgimento occasionale, il progetto che qui si delinea va vista come un’estensione dell’attività d’aula. Il contenuto dell’apprendimento che sorge in Outdoor può e deve essere collegato al programma curricolare, va perciò visto in connessione diretta, oltre che con le esperienze concrete, anche con i contenuti disciplinari. Come avviene per la vita reale, in un modo altrettanto reale, l’apprendimento Outdoor risulta di solito interdisciplinare in coerenza al contesto. Può anche risultare un utile “antidoto” per le programmazioni che possono risultare frammentate e “slegate” tra loro (per esempio in letteratura, geografia o storia).

2. Ambiente locale
Questa proposta è finalizzata all’apprendimento attraverso il contatto con il territorio circostante la scuola. Gli alunni non devono essere portati con i mezzi di trasporto verso posti lontani e “speciali”, ma si tratta di “riportare in vita” la storia del posto tramite il contatto diretto. Questo approccio all’apprendimento può essere alimentato dalla curiosità degli studenti e dalle loro ricerche; la conoscenza, poi, si definisce in modo creativo e viene condivisa con gli altri attraverso una varietà di modalità diverse. In genere, inoltre, apprendere attraverso l’analisi del proprio ambiente comporta la conoscenza dei fenomeni socio-culturali, geo-fisici ed ecologici del luogo in cui si vive.

3. Curiosità degli studenti
In ogni buona attività scolastica, gran parte dei risultati dell’apprendimento è determinato dagli interessi dagli studenti, e solo negoziato e facilitato dagli insegnanti. Pur rimanendo all’interno delle costrizioni dettate dal curriculum, in Outdoor si è maggiormente guidati dalla propria curiosità. Gli allievi sono comunque invitati a focalizzare l’interesse su argomenti specifici che rivestano per loro un alto livello di interesse. L’apprendimento Outdoor è poi caratterizzato dalla sua natura “esperienziale”. Il tutto è piuttosto semplice:  si può iniziare incoraggiando semplicemente gli studenti a porre delle domande sul luogo in cui abitano, aiutandoli a trovare le risposte alle domande sorte da loro stessi, spinti dalla curiosità. È così che li si mette in grado di  “imparare ad imparare”. Ciò consente agli insegnanti di diventare più facilitatori che dei “tenutari” e “distributori” della conoscenza.

4. Responsabilità degli studenti e partecipazione sociale
Le “piccole-grandi avventure” costituite dalle uscite organizzate da insegnanti ed alunni, possono fornire a questi ultimi delle grosse opportunità di assunzione di responsabilità - su loro stessi, gli altri e l’ambiente naturale. Più che un’attività “avventurosa” altamente regolata e prescrittiva di un centro strutturato (tipo “parco avventure” residenziale o simile) gli studenti possono apprendere efficacemente all’interno di situazioni che richiedono loro di considerare diverse opzioni e di prendere delle decisioni le cui conseguenze li coinvolgono direttamente. I programmi possono anche coinvolgere la comunità locale, “passando sopra” alle divisioni tra persone, come quelle date da: età, etnia, classe sociale, ecc… Scoprire le organizzazioni locali, ad esempio, rappresenta un modo con cui gli studenti possono fare nuove e significative conoscenze fuori dal loro abituale circolo sociale, consentendo agli studenti autentiche opportunità per divenire cittadini attivi e contribuire così ad una società democratica.

5. Gestire le persone in contesti di outdoor
Il contesto di apprendimento Outdoor richiede una specifica abilità di gestione del gruppo, spesso in contrasto con quella utilizzata in classe. Gli insegnanti che tengono i bambini fuori devono porre attenzione ai diversi modi di apprendere e alle diverse intelligenze. Rispetto al lavoro d’aula servono strumenti diversi, come: osservare il gruppo che si sposta da un luogo all’altro, tenere presente chi c’è e dov’è, aiutare la gestione dei bisogni primari (cibo, acqua, caldo, riparo dalla pioggia, bisogni fisiologici) e indirizzare il gruppo ad affrontare condizioni ambientali diverse, in caso di luce solare, vento, pioggia…

6. Valutazione dei pericoli e dei rischi
Ogni insegnante possiede la capacità di consentire ai propri studenti esperienze outdoor,  assumendo progressivamente iniziative di uscita dall’aula all’interno della programmazione. Il progetto non richiede interventi speciali o istruttori esperti, e nemmeno una complessa  valutazione dei rischi. E’ sufficiente far indossare indumenti e scarpe che tengano comodi i bambini in tutte le condizioni, e valutare i pericoli e i rischi sia se si rimane nel cortile scolastico, sia in forma più specifica in caso di gite. Riveste inoltre un’importanza educativa notevole, per gli studenti, il fatto che facciano la loro valutazione dei pericoli e che si organizzino definendo strategie appropriate (o che a loro sembrano tali…) prima di ogni uscita; in tal modo è anche possibile che al ritorno facciano una valutazione effettiva di quanto il piano immaginato sia risultato coerente con le aspettative.

Tramite questo progetto, si rendono esplicite alcune assunzioni riguardo alla natura dell’educazione e dell’apprendimento, le quali riflettono il modo di vedere il mondo, e che sono in grado di influenzare i contenuti.

Si ritiene che l’apprendimento Outdoor
- abbia la capacità di favorire lo sviluppo personale e sociale di ogni bambino
- debba essere fortemente collegato all’educazione per uno sviluppo sostenibile
- sia legato ai principi di uguaglianza e giustizia sociale
- possa contribuire a migliorare la salute e il benessere di ogni bambino.

Tipo di attività

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Tipo progetto

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E-mail responsabile
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[alessandro.bortolotti@unibo.it]

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