Dipartimento di Scienze dell’Educazione

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Educazione interculturale e nuove tecnologie: differenze e culture nel villaggio globale

Anno di inizio : 2002

Responsabile : Federica Zanetti

Partecipanti : 1

Descrizione

La ricerca si propone di analizzare questo scenario, caratterizzato da processi di globalizzazione, da connessioni sempre più strette tra mercato, comunicazione e potere e da una rivoluzione telematica che lo rendono un contesto, tra reale e virtuale, ricco di contraddizioni, ambivalenze, rischi e contrasti, antinomie e possibilità.
Il terreno d’indagine si presta ad una doppia lettura, in positivo e in negativo. Nel primo caso, il soggetto vede amplificate enormemente le possibilità di comunicare, attraverso strumenti che garantiscono una forte democratizzazione nell’accesso all’informazione, attraverso una rete che offre la possibilità di un confronto culturale aperto, senza limiti geografici e temporali, di valorizzare le diversità, di difendere la propria identità culturale e la propria autonomia politica, in una prospettiva di empowerment.
Nel secondo, si impone invece il rischio del singolo di diventare oggetto di colonizzazione da parte di un modello culturale predominante, “bianchificante”, all’interno di una rete apparentemente democratica ma in realtà gerarchizzata, che dipende dalle regole del potere e dell’economia.
In un contesto così complesso e ambivalente c’è uno spazio che la ricerca educativa intende esplorare, all’interno del quale si sviluppano e si costruiscono conoscenze, scambi, incontri, dialoghi, idee, si portano avanti lotte e rivendicazioni sociali, in una straordinaria ricchezza di somiglianze e diversità, di relazioni e di culture.
Pur non ignorando la dimensione dei fondamentalismi, dei razzismi, delle prevaricazioni, delle falsità e dei poteri forti, la ricerca si propone di individuare possibili direzione educative, partendo da chi ha meno potere, o non ne ha per niente, e andando verso il rafforzamento della posizione che vede nella comunicazione telematica la valorizzazione delle differenze (di culture, di genere, di appartenenze…), la possibilità di essere visibili e di far sentire la propria voce, di partecipare alla costruzione e allo sviluppo di culture, linguaggi, valori, utopie, identità diversi, di rivendicare anche un piccolo spazio per essere nel mondo.
I possibili intrecci tra nuove tecnologie e strumenti della comunicazione e problematiche dell’incontro interculturale, e l’analisi dei modelli d’uso della rete, in un’ottica democratica  ed interculturale non possono prescindere da un analisi del fenomeno del digital divide.
Il divario digitale si allarga oggi ad una lettura problematica ed interdisciplinare effettuata secondo differenti matrici interpretative (diverse abilità, genere, condizione anagrafica, aree geografiche…). I processi di inclusione ed esclusione nella rete non sono determinati esclusivamente dalla condizione di “collegati” ed esclusi ma anche dalle possibili modalità di utilizzo delle tecnologie stesse, con specifico riferimento a quelle telematiche, in grado di garantire e valorizzare le dimensioni della diversità.
Nel prospettare un modello integrato di progetto di intervento sul digital divide emerge quindi la necessità di indagare non solo dal punto di vista quantitativo l’accesso alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ma di analizzare nuove aree problematiche in relazione  a modelli culturali diversi che possono accompagnare l’uso delle nuove tecnologie.

Tipo di attività

Ricerca empirica, Formazione, Ricerca teorica

Tipo progetto

Ricerca individuale

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